Manuel Iori, allenatore della Casertana, ha commentato in conferenza stampa il successo sul Foggia: “Penso che durante la mia gestione l’identità sia sempre stata presente, mentre la mentalità forse non è mai stata così solida come ora. Le capacità della squadra, invece, sono cambiate rispetto al girone di andata. Sono estremamente felice per Vano e Bunino, perché quando gli attaccanti segnano è sempre un segnale positivo. Sono soddisfatto anche di Egharevba, che ha eseguito alla perfezione le indicazioni che gli avevo dato, e di Proia, che ha trovato nuovamente il gol e sta diventando un elemento chiave in fase realizzativa. La cosa che mi gratifica di più è vedere che chiunque scenda in campo si senta valorizzato, ma oggi voglio sottolineare in particolare il contributo di chi è entrato a partita in corso, perché ha fatto davvero bene. Un altro aspetto che mi ha colpito è stata la prestazione di Fabbri: dopo l’errore contro il Monopoli, ha reagito alla grande con una prova di alto livello. Non mi piace soffermarmi su ciò che è successo prima del mio arrivo, perché rispetto il lavoro di chi mi ha preceduto. Sono convinto che i ragazzi mi abbiano sempre seguito e sappiamo bene cosa non ha funzionato nel girone di andata. Ci è mancato qualcosa, ma ora stiamo ritrovando il nostro equilibrio e il gruppo sta tornando a esprimersi al meglio. Questo ci permette anche di essere più incisivi in attacco.
Contro il Giugliano ci aspetta un’altra sfida complicata. Mi è dispiaciuto per la partita contro il Monopoli, perché un punto sarebbe stato prezioso e avrebbe dato continuità ai nostri risultati. Nelle ultime tre gare abbiamo fatto bene, concedendo solo un gol a causa di una leggerezza. Dobbiamo ancora migliorare alcuni dettagli. Nei primi dieci minuti siamo stati un po’ contratti, cosa comprensibile, ma non siamo stati puliti nel gioco ed eravamo meno brillanti rispetto alla gara con il Sorrento. Anche l’inizio della ripresa non mi ha soddisfatto: abbiamo concesso qualche occasione di troppo, rischiando di riaprire la partita. Su questo aspetto dobbiamo lavorare. Per quanto riguarda la classifica, la nostra priorità è concentrarci su noi stessi. Ho deciso di schierare Collodel largo perché mi aspettavo di affrontare una squadra che utilizzasse il 4-3-3. Ho preferito un giocatore dinamico per contrastare Emmausso e, posizionando Collodel in quella zona, ho trovato soluzioni sia in fase difensiva che nella costruzione del gioco. Ho inserito Damian per gestire meglio il possesso palla, mantenendo in avanti i quattro giocatori offensivi. Ero convinto di questa scelta e fortunatamente ha funzionato. Il Pinto deve tornare a essere il nostro fortino, e nelle ultime due gare lo è stato. Non era semplice scendere in campo sapendo i risultati delle altre squadre, ma la prestazione della squadra mi ha dato grande energia e fiducia”.