Raffaele Biancolino, allenatore dell’Avellino, ha presentato in conferenza stampa il match contro il Benevento: “È un derby, quindi una partita diversa. Il valore della classifica si azzera. Affrontiamo questa importantissima partita come sempre. Mi aspetto una gara tosta, contro una squadra reduce da tanti pareggi, ma forte e che crea tanto. Ci siamo allenati per affrontare qualsiasi situazione, inclusa l’eventualità di un cambio di modulo da parte del Benevento. Nell’ultima partita, spinti dalla voglia di vincere a tutti i costi, abbiamo concesso qualcosa in più all’avversario. Rientra Palmiero, vediamo. Il nostro sistema di gioco resta quello, apporteremo qualche aggiustamento, ma nulla di particolare. Giocare dopo il Cerignola? Siamo concentrati sul nostro obiettivo e dobbiamo pensare solo a noi stessi. Il Benevento darà sicuramente il massimo per riscattarsi da quanto fatto finora. Sono partiti per vincere e, per un bel po’, sono stati in testa alla classifica. Ora cercheranno di reagire agli ultimi risultati negativi e di metterci in difficoltà. Rocca e De Cristofaro sono indisponibili. Palmiero rientra, abbiamo Mutanda. Tribuzzi ha caratteristiche più offensive. Siamo ben attrezzati per affrontare qualsiasi situazione.
Come sto vivendo questa cavalcata? Non avrei immaginato di trovarmi in testa a questo punto, ma ci ho sempre creduto perché fa parte del mio carattere. Staffetta tra Panico e D’Ausilio? Per D’Ausilio, solo per una questione fisica e per dare maggiore equilibrio con Panico. Stessa cosa Russo, sono calciatori che possono cambiare la partita da un momento all’altro. D’Ausilio sta meglio rispetto alle ultime settimane, lo vedo concentrato e con la voglia di tornare ai suoi livelli. Anche Russo dimostra la stessa determinazione nel voler giocare. Polemiche mediatiche? Si è creata una polemica enorme. È vero, c’era rigore per il Potenza, ma da quando sono in panchina abbiamo avuto solo due rigori a favore, e io sono stato espulso ingiustamente a Foggia. Non ci siamo mai lamentati. Dobbiamo mettere da parte queste distrazioni e rimanere concentrati su noi stessi. 19 aprile 2003, Avellino-Benevento 3-1, si respira quell’aria? Sì, l’atmosfera è simile. Ma dobbiamo pensare alla prossima partita e restare con i piedi per terra. Restano cinque finali, non abbiamo ancora fatto nulla: la salita è ancora lunga”.